Sala II | Gli Albani e la committenza urbinate

 
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I manufatti esposti descrivono la nascita della collezione dell’attuale Museo grazie all’attività mecenatistica degli Albani, in particolar modo di Papa Clemente XI, e del nipote Cardinale Annibale. La ricercata ed eclettica committenza della famiglia è esplicitata da oggetti, ori, argenti, porcellane, arazzi provenienti dalle migliori botteghe italiane ed europee, che si rivelano estremamente significativi del gusto dei committenti e della realtà culturale settecentesca. Testimonianza preziosa dell’altissimo livello tecnico raggiunto dai maestri orafi in ambiente romano, aggiornato sulle principali tendenze della plastica rococò, è il reliquiario della Santa Croce, in cui il virtuosismo della lavorazione traduce i valori espressivi e compositivi della più celebrata scultura di grande formato. Dalla Germania provengono le finissime porcellane bianche del servizio d’altare, la cui esposizione è pensata su un supporto che suggerisce la collocazione originaria, per restituire il significato liturgico del complesso.